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Il momento

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  Sono in piedi da solo. Intorno si estende un verdissimo prato infinito. Davanti a me un lungo binario dritto su una piccola collina; vedo passare un treno silenzioso. Il cielo è limpido, di un azzurro accecante, condito da nuvole bianche, come un wallpaper di Windows. Una cavalletta salta sulla mia spalla destra e, portandosi la zampa alla bocca, mi sussurra: “Sta per piovere”, per poi sparire. Volto la testa, poi il corpo e dietro di me vedo nuvole nere incombere sul paesaggio. C’è un ombrello rosso, aperto e col manico ricurvo, sospeso a mezz’aria. Lo afferro, lo porto verso di me e attendo la pioggia. (Immagine di Pascal Campion - pascalcampionart )

Hannah

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Ieri sera Hannah se n'è andata ... 😢 Io e mia moglie Mariko l'abbiamo ospitata a casa più volte e ci ha sempre regalato serenità, pace e amore 🐶🥰 Sono tanti i ricordi che porterò con me ... le lunghe passeggiate estive in mezzo alla natura e le sue corse sfrenate e gioiose appena vedeva un bel prato. Mia moglie Mariko grazie ad Hannah ha conosciuto due persone divenute molto importanti nella sua e mia vita: Nobuyuki e sua moglie Mariko, compagni di vita di Hannah. Dei cari amici da tanti anni, protagonisti anche del nostro matrimonio: Nobuyuki lo ha celebrato e Mariko ha suonato l’organo per noi.   È stato un onore ed una gioia immensa aver conosciuto Hannah ed aver condiviso con lei tanti momenti di serenità. Adesso corri felice e spensierata, sarai sempre nei nostri cuori. Ciao Hannah … mi mancherai.

Fallimento

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Fallire o non ottenere i risultati sperati, scoprire i propri limiti è doloroso, inevitabile ma lascia sempre un po’d’amaro in bocca. A volte capita con qualcosa in cui volevi credere, che poteva essere un’opportunità, qualcosa che pensavi fosse in te e per te. Sono talmente vinto a volte che cerco di resettarmi il più velocemente possibile, facendo in modo che le cicatrici non diventino più profonde. Mi inganno, per poter andare avanti, anche se un po’ ho deluso me stesso oltre che gli altri. Cadere fa parte del cammino, è anche troppo facile talvolta. Molto duro, soprattutto con sempre più anni sulle spalle, rialzarsi. Mi sembra di strisciare invece che camminare. Con gli occhi che ogni tanto si sollevano per restare abbagliati dalle illusioni e le speranze. Provo a poggiare i palmi delle mani il più solidamente possibile a terra e tento di tirarmi su, abbasso la testa e faccio forza anche con la schiena, striscio un ginocchio e provo a poggiare un piede per aiutarmi nell’imp...

Il profumo del Suntory

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Questa sera, dopo cena mi sono concesso un bicchiere di whisky Suntory. Dopo averlo assaporato, il suo profumo ha risvegliato la mia memoria. Sono tornato a Kyoto, anno 2007, in compagnia di cari amici per uno dei più bei viaggi della mia vita. Mi sono trovato una sera di primavera, seduto al bar rotante dell’hotel Rihga Royal di Kyoto, con un bicchiere di Suntory in mano, a fare l’imitazione di Bill Murray in Lost in Translation. La nostalgia ha preso il sopravvento e le lacrime non hanno tardato ad arrivare, al pensiero che quel momento, allora così goliardico e “passeggero”, oggi vorrei tenerlo ancora vivo, come allora ed assaporarlo tutto, momento dopo momento, come il sapore e l’aroma di quel whisky. Oggi mi mancano gli odori del mio Giappone, quella compagnia, la spensieratezza, il piacere assoluto di quel momento, carico delle aspettative del domani di allora. Il giorno dopo sarei stato ancora lì, con tutte le emozioni che oggi non sono cambiate. Il sogno era lì, a...

Si torna a sognare.

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Sono trascorsi quasi sette anni dall'ultimo post. Questa mattina, sopraffatto dalla noia di questi giorni di "allentamento" dal lock-down imposto a causa della pandemia da  SARS-CoV-2 , dato che molto lentamente si sta riattivando la vita delle persone, mi si è acceso quel lumicino affievolito da tempo nel dedicarmi un po' al mio blog. Avvio il notebook, mi connetto, ricerco "nantonaku yume" per vedere se fossi ancora decentemente indicizzato e sorpresa! Scopro che esiste una canzone intitolata proprio  なんとなく 夢を (Nantonaku Yume O) di un trio giapponese  ゆらゆら帝国 (Yura Yura Teikoku) . Il titolo della canzone significa qualcosa tipo “In qualche modo sogno”. Proprio i miei sogni, in questo periodo “ammalato”, mi sono di conforto e stimolo. I pensieri sono affollati e confusi, spesso disordinati … insidiosi. Alzo lo sguardo adesso. All’imbrunire mi riappacifico con l’aria fresca della sera e i pochi suoni della strada e degli uccelli che se vo...

√1521+1

Questa mattina per festeggiare degnamente il raggiungimento della mia seconda maggiore età, mi sono regalato una meravigliosa scottatura al dito. La foto non renderebbe, quindi, non la metto. Non si può credere che una fiacca di qualche millimetro bruci così tanto … va beh! Com'è accaduto? Semplice: mia moglie non riusciva ad accendere un fornello, al che io intrepido, ho provato a smuoverlo col mio indice … Spesso mi sono scottato la mano, sul dorso di solito, causa un'eccessiva confidenza con forno e caminetto, ma mai il polpastrello del dito: fa malissimo! Mia moglie, dopo avermi imposto pomata e ghiaccio, rideva tantissimo, stupita quanto me dalla facilità con cui mi faccio male, praticamente sempre. Sotto la doccia ho poi pensato a quante prime volte ho vissuto fino ad oggi. Negli ultimi anni c'è stata la prima volta in cui mi sono sposato. Ho potuto dire a tutti: “Le presento mia moglie”. La prima volta in cui ho viaggiato per 22 ore, in vacanz...

Il bicchiere pieno

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Saturazióne s. f. [dal lat. tardo saturatio -onis «saziamento», der. di saturare : v. saturare]. Processo attraverso cui una determinata proprietà di un corpo, un sistema, una sostanza, espressa in genere da una grandezza misurabile, tende ad assumere un valore sempre più vicino a un valore estremo che è il più alto valore compatibile con le condizioni esterne; anche il livello ( livello di s. ) a cui tale processo è giunto: s. del vapore , di una soluzione , ecc.; la condizione di essere saturo (v. saturo): portare , giungere a saturazione . Cit. http://www.treccani.it/vocabolario/saturazione/ Il bicchiere si è riempito, l'ho riempito. Ogni piccola goccia che si aggiunge accende la mie reazioni, spesso molto aggressive, o determina la rassegnazione o l'impulso alla rinuncia. La pressione delle questioni irrisolte è diventata insopportabile. Mi sto adattando ad uno stato confusionale, senza però trovare quell'equilibrio (seppur malato) di pace apparente...

禅 (Zen)

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Questa è la mia migliore occasione. Ogni giorno della mia vita è un allenamento per me stesso, anche se il fallimento è possibile, vivo ogni momento con la stessa attitudine verso ogni cosa, pronto per ogni evenienza. Io sono vivo, io sono questo momento. Il mio futuro è qui ed ora, per cui se non posso provare oggi dove e quando lo farò? これは私にとって最高のチャンスだ。 私の人生の毎日は、自分にとっての訓練である。仮に失敗することがあっても、なにごとについても準備万端に、つねに同じ態度ですべての瞬間を生きぬく。 私は生きている、私はこの瞬間そのものだ。 私の未来は今ここにあり、もし今日挑戦しなければ、いつどこでやるというのだ? Soen Ozeki Daisen-in Zen Temple, Kyoto

La rosa di Mariko.

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Oggi è venuta a trovarmi, come cliente, la zia di una mia cara amica. Si chiama Armanda e abita nel palazzo accanto alla mia casa. Prima di andarsene abbiamo chiacchierato un po' e il discorso è finito sulla mia morosa Mariko. Le ho raccontato di come sia stata vicina a me e mio padre in questi anni, di quanto sia importante ed unica per me. Un momento che abbiamo vissuto io Mariko insieme ha poi scatenato un dolce pianto commosso di Armanda. Beh, lo voglio raccontare qui. “ Il giorno dopo la morte di mio padre mi sono alzato presto e mi sono messo a scrivere una lettera che volevo lasciare a lui, insieme a delle foto. Ci siamo poi recati all'hospice dove era allestita la camera ardente, per dare l'ultimo saluto a papà. Prima di andarsene dai nostri occhi ho voluto consegnargli la lettera e le fotografie. Mariko si è avvicina, ha preso una rosa dai fiori che avevamo preparato per lui e gliel'ha messa sul cuore. L'ho ringra...

Pisolino che mi combini ?

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13 giugno 2011 Mamma, papà dove siete ? Oggi mi mancate così tanto, così intensamente. Mi sono appisolato un attimo e al mio risveglio vi cercavo, vi sentivo come se foste nella stanza accanto. Avevo la sensazione di potermi alzare dal divano, venire in cucina e trovarti lì a preparare la cena, mamma. Ero convinto che papà tu fossi giù in officina ed ero pronto a venire da te, per rassicurarmi che c'eri ... Sarà che stamattina sono andato a votare per i referendum nella mia vecchia scuola elementare. All'uscita è riaffiorata la sensazione di tranquillità che provavo da piccolo uscendo da scuola, quando sapevo che c'era la mamma pronta ad aspettarmi, per portarmi a casa. Ho sentito l'odore delle matite colorate, dei gessi, dei quaderni e dell'erba appena tagliata. Ho invidiato quell'alunno con la blusina, che guardava ogni tanto fuori dalla finestra ed amava vedere il susseguirsi delle stagioni colorare i campi di grano e gli alberi ...

Trentadue meno uno.

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Domani dovrò farmi togliere un dente. Una parte di me se ne andrà. Ho condiviso tanto col mio dente. Prima era uno dei trentadue, ma ora è lui, il molare che se ne andrà per sempre per trasformarsi in chissà che cosa, in un lontano futuro. Lascerà un bel buco nella mia bocca … un vuoto che verrà riempito nei miei pensieri ogni volta che la lingua, orfana del malaugurato dente, andrà a cadere proprio lì, dove era solita trovarlo. Lo cercherà invano. Al suo posto tra molti mesi arriverà un sostituto, artificiale, nuovo di zecca, che cercherà di farsi amare come quello vecchio. Presto mi abituerò a lui, ma il ricordo di tante masticate e sedute dal dentista insieme, non si cancellano così facilmente. Questa sarà la nostra ultima notte insieme. Ceneremo con pollo e spinaci, ci godremo l'ultimo boccone. Ci concederemo forse un po' di cioccolato, per addolcire questi ultimi momenti insieme. Faremo insieme un ultimo sorriso, che tanto ci manca in questi gio...

Domenica mattina onirica.

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Questa notte ho sognato dell'amore di due donne, giapponesi, una sui 40 anni e l'altra più giovane, 25 o 26 anni. Nel sogno si conoscono in un tempio shintoista o buddista, non ricordo bene. Le vedo amarsi in un'immagine sfocata dalla luce filtrata dai fusuma (le  porte  scorrevoli decorate tipiche della casa tradizionale giapponese). Sono nude con gli occhi chiusi, coccolate dalla pace dei loro sensi, abbandonate l'una all'altra in un quadro dai contorni e colori delicatissimi. Quella che mi fa uscire dal sogno è l'immagine di un loro album di fotografie, di una vacanza al mare, forse ad Okinawa. Sono le tipiche foto delle vacanze, con facce buffe, autoscatti, inquadrature subacquee, sorrisi, abbracci e strambe foto dei piedi con lo smalto vivace. Sono insieme, a consolidare il loro legame e pronte a partire per la vita insieme. Mi sono svegliato commosso e tranquillizzato da questa immagine. Così mi sono messo a scrivere. Ho alzato tu...

4 aprile 2011

Questa mattina mentre rientravo a casa dalla lavanderia ho notato un annuncio funebre ( che non guardo mai ) con su scritto un nome familiare: Franco …... ( non riporto il cognome ovviamente per privacy ). Parcheggio l'auto per controllare, è proprio lui, il mio ex-compagno delle elementari. Di lui ho un ricordo vago, so che viveva vicino casa mia e lavorava col padre in un distributore di benzina. A scuola non era molto bravo, anzi mi pare fosse uno di quelli che si diceva fossero “gli ultimi della classe”, questa è l'immagine più remota che mi sia rimasta nella mente. Poi mi ricordo di averlo intravisto lavorare col padre nella stazione di servizio che costeggia la strada che spesso faccio per andare a ….... Ho saputo da un mio cliente che suo padre era morto tre o quattro anni fa. Prima di pranzo mi sono pure recato alla chiesa della mia parrocchia per vedere quando fosse il funerale: oggi alle 15:00. Pensieroso se andarci o meno sono tornato a casa. Sono rimasto al lavoro p...

"Snowboard"

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27 Aprile 2011, h. 17:04 piove, poca luce. Oggi sono particolarmente svogliato, la stanchezza dei mesi passati si fa sentire, appesantito dalla grande confusione che mi opprime in questi giorni. E' da un po' che mi piacerebbe dedicare un post ad uno sport che mi accompagna da tanti anni e che, ancora oggi è un punto fisso ed una salvezza, in molti casi, per me: lo snowboard. Parlare di questo sport per me è un argomento immenso, così voglio concentrarmi solo su quello che rappresenta per me, per essere il più sintetico possibile. Nei mesi scorsi mi sono imbattuto in un libro che dovrebbe aiutarmi nella ricerca del mio “talento”. L'autore mi era già noto, avendo letto tutti i suoi precedenti manuali. Si tratta di  Sebastiano Zanolli e il libro in questione è "Dovresti tornare a guidare il camino Elvis" . Si tratta di un testo che richiede di svolgere delle ricerche attive per poter proseguire nella lettura. La prima ricerca o “compito per la ser...

がんばれ 日本 !

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Il Giappone è ferito, gravemente. Il paese che mi ha dato l'amore, la migliore accoglienza che possa ricordare, i momenti più sereni della mia vita è in ginocchio ... Non riesco ancora a razionalizzare su quello che sia accaduto: il terremoto violentissimo, il devastante tsunami e quello che oggi preoccupa di più, l'allarme nucleare. Dire che sono scosso è poco ... Mi fa male vedere le città rase al suolo e sentire continuamente dai media che la situazione sia molto grave. Spero vivamente che i prossimi giorni portino cambiamenti positivi e che l'incubo delle radiazioni rientri al più presto. Non posso immaginare un Giappone più sofferente di quello che è oggi. Sono confuso al pensiero di associare al Giappone le parole “mai più” … non ci voglio nemmeno pensare. Voglio credere che i Giapponesi ce la faranno, anche tra mille lacrime. Io sono con voi. Ganbare Nippon !!!!

5 gennaio 1941

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Auguri "capo", oggi sono settanta ... ti voglio bene. Io e Mariko ti abbiamo festeggiato con la torta e il Ferrari che ti piaceva tanto. Mi manchi papà ... qui va tutto bene, la casa, il lavoro, io sono cambiato, migliorato, stai tranquillo ce la faccio. "Salto i fossi per il lungo" come te, guardo avanti e non mi scompongo ... incredibile vero ??? Ieri è venuta a trovarmi una giornalista de "La Settimana" per chiedermi di te, di com'eri. Scriverà un articolo su di te, che verrà pubblicato venerdì 7 gennaio, sei contento ? Io tantissimo, sei famoso adesso. Ciao papà, buon compleanno.

Comunicazione importante per Luciano Bottiani.

“Da grande no fumerò mai” ti ricordi? Te l'avevo scritto su di un biglietto a 5 o 6 anni. Tu lo conservi ancora nel portafogli da ormai 31 o 32 anni. Hai visto papà? Ho mantenuto la promessa. Ti lascio una copia di questo ricordo e alcune fotografie per farti compagnia: c'è la mamma, ci sono io che sorrido, io e Mariko (così non ti preoccupi e stai tranquillo; non sono da solo) ed io e te che ci teniamo la mano sul letto d'ospedale al Camelot. Ti do i tuoi occhiali, così puoi leggere bene quello che ti scrivo. Dato poi che ultimamente mi cercavi sempre al telefono, ti do anche un biglietto da visita della tua “bottega” la Vulcanizzazione Moderna di Bottiani Luciano & C. S.n.c. e il mio numero di cellulare, così se mi cerchi sai dove trovarmi. Papà non riesco ad immaginare che ora tu non ci sia più, qui con me. Oggi però sono più forte, non sarò più “tragicomane” come mi dicevi sempre e migliorerò il mio caratteraccio, che tu dicevi essere come quello di...