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Visualizzazione dei post da Maggio, 2011

Trentadue meno uno.

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Domani dovrò farmi togliere un dente. Una parte di me se ne andrà. Ho condiviso tanto col mio dente. Prima era uno dei trentadue, ma ora è lui, il molare che se ne andrà per sempre per trasformarsi in chissà che cosa, in un lontano futuro. Lascerà un bel buco nella mia bocca … un vuoto che verrà riempito nei miei pensieri ogni volta che la lingua, orfana del malaugurato dente, andrà a cadere proprio lì, dove era solita trovarlo. Lo cercherà invano. Al suo posto tra molti mesi arriverà un sostituto, artificiale, nuovo di zecca, che cercherà di farsi amare come quello vecchio. Presto mi abituerò a lui, ma il ricordo di tante masticate e sedute dal dentista insieme, non si cancellano così facilmente. Questa sarà la nostra ultima notte insieme. Ceneremo con pollo e spinaci, ci godremo l'ultimo boccone. Ci concederemo forse un po' di cioccolato, per addolcire questi ultimi momenti insieme. Faremo insieme un ultimo sorriso, che tanto ci manca in questi gio

Domenica mattina onirica.

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Questa notte ho sognato dell'amore di due donne, giapponesi, una sui 40 anni e l'altra più giovane, 25 o 26 anni. Nel sogno si conoscono in un tempio shintoista o buddista, non ricordo bene. Le vedo amarsi in un'immagine sfocata dalla luce filtrata dai fusuma (le  porte  scorrevoli decorate tipiche della casa tradizionale giapponese). Sono nude con gli occhi chiusi, coccolate dalla pace dei loro sensi, abbandonate l'una all'altra in un quadro dai contorni e colori delicatissimi. Quella che mi fa uscire dal sogno è l'immagine di un loro album di fotografie, di una vacanza al mare, forse ad Okinawa. Sono le tipiche foto delle vacanze, con facce buffe, autoscatti, inquadrature subacquee, sorrisi, abbracci e strambe foto dei piedi con lo smalto vivace. Sono insieme, a consolidare il loro legame e pronte a partire per la vita insieme. Mi sono svegliato commosso e tranquillizzato da questa immagine. Così mi sono messo a scrivere. Ho alzato tu

4 aprile 2011

Questa mattina mentre rientravo a casa dalla lavanderia ho notato un annuncio funebre ( che non guardo mai ) con su scritto un nome familiare: Franco …... ( non riporto il cognome ovviamente per privacy ). Parcheggio l'auto per controllare, è proprio lui, il mio ex-compagno delle elementari. Di lui ho un ricordo vago, so che viveva vicino casa mia e lavorava col padre in un distributore di benzina. A scuola non era molto bravo, anzi mi pare fosse uno di quelli che si diceva fossero “gli ultimi della classe”, questa è l'immagine più remota che mi sia rimasta nella mente. Poi mi ricordo di averlo intravisto lavorare col padre nella stazione di servizio che costeggia la strada che spesso faccio per andare a ….... Ho saputo da un mio cliente che suo padre era morto tre o quattro anni fa. Prima di pranzo mi sono pure recato alla chiesa della mia parrocchia per vedere quando fosse il funerale: oggi alle 15:00. Pensieroso se andarci o meno sono tornato a casa. Sono rimasto al lavoro p