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martedì 23 dicembre 2008

Natale al mandarino.



Un anno difficile, inaspettato e traumatico, ma anche dolce e ricco di splendide sorprese, sta volgendo al termine.
Mai come in questo 2008 sono stato “presente” nella mia vita.
Posso dire che è stato l’anno dell’autocoscienza, un bel passo certamente.
In un periodo di forte crisi e scoramento sono riuscito a capire cosa mi piace, ciò che mi stimola a vivere. Tutte conferme, però assolutamente necessarie in questo passaggio della mia vita.
Ho cominciato ad amare veramente, o almeno con più consapevolezza che non in passato.
Credo un po’ di più nel futuro, ho incontrato tante persone nuove e stimolanti, che ho imparato a conoscere e frequentare.
Sono diventato un po’ più tranquillo, sicuramente grazie a Mariko; un risultato incredibile per me.
Nonostante le difficoltà non ho perso la concentrazione su di me, condizione indispensabile a oggi.
Ho perso il controllo per poi ritrovarlo, con nuove risorse ed energie.
Ho pianto, mi sono riempito il cuore con l’amore, ho dovuto fare un bilancio importante, fare i conti con la vita e la morte, con il passato e il presente, sono caduto e sto cercando di rialzarmi.
E’ dura, davvero …
Ieri sbucciavo un mandarino e il profumo che ne è uscito, oltre ad attaccarsi alle mie mani è penetrato nella testa e ha scovato ricordi dell’inverno di molti anni fa, della tranquillità domestica e della mia solitudine.
L’inverno sa di mandarino, del suo gusto che mi rimbalza indietro nel tempo, quando, come ancora oggi mi accade, guardo fuori dalla finestra e vedo il mondo che mi attira verso di sé, senza promettermi nulla, stimolandomi con tutto ciò che può accadere.
Da ateo non vivo questa pre-vigilia di Natale come un fedele, certo, però mi sento di augurare comunque a tutti di essere in simbiosi col mondo almeno in questi giorni.
Chiedo di pensare che nulla di tutto quello che abbiamo è scontato e garantito, ma è il frutto del caso o della collaborazione tra gli individui.
Chiedo di pensare solo per un momento a come potremmo vivere se tutti cooperassimo per proseguire nella vita, rispettando tutto quello che ci circonda.
Queste feste non fermeranno di certo il mondo, che continuerà a ignorarci e ad alternare vita e morte, salute e dolore come sempre e per sempre.
Queste feste non garantiranno a tutti la felicità, o la visione di un mondo migliore.
Dico questo per essere realista e stimolare veramente all’amore per la vita di tutto e tutti.
Cominciamo da noi stessi, pensando a cosa stiamo facendo nella nostra vita e ponendoci qualche domanda in più.
Io me ne pongo tutti i giorni e forse sbaglio, però credo che la libertà nasca prima di tutto dalla consapevolezza.
L’altro giorno tre comici Italiani hanno detto una cosa interessante alla TV: "le risposte di tutto le abbiamo qui vicino, a portata di mano, sul comò."

martedì 11 novembre 2008

Cosa mi succede?

Tante cose da fare, forse troppe, anzi…sicuramente troppe, almeno per la mia testa oggi.
Devo ammettere il mio limite di questo periodo: non ci capisco più nulla.
Devo fare scelte importanti e in poco tempo, una cosa che odio.
Non sono capace di essere risoluto quando non riesco ad avere le idee chiare e, più decisioni devo prendere, peggio è.
In queste situazioni sbaglio sistematicamente!
Devo risolvere questo mio problema, innanzitutto con la calma.
Il problema è che non riesco a stare tranquillo, o meglio, all’apparenza sembro tale, ma in realtà dentro di me c’è un trambusto disordinato e terribile, che mi stanca da morire.
Davvero non so come fare, voglio essere d’aiuto alle persone che amo, voglio amare come desidero e non riesco a farlo!
Mi viene da piangere….
Mi sento trascinato da una corrente maledetta che non mi lascia scampo.
Devo nuotare, con tutte le mie forze, a costo di annegare. Non devo stare fermo, ma muovermi e coordinare i miei pensieri con le azioni.
Inoltre sono davvero eccessivamente stanco del modo di agire delle persone, almeno della stragrande maggioranza qui in Italia.
E’ un continuo gioco a fregare il prossimo, mi sono stancato!
Perché per sopravvivere soltanto, badate bene, devo diventare duro, prepotente e menefreghista, come le persone che odio?
Io non lo faccio, non sono così e nemmeno lo voglio diventare.
Io voglio amare Mariko, vivere serenamente gli ultimi anni con mio padre, essere sempre sincero, senza essere preso continuamente in giro dallo Stato, dai negozianti poco seri, dalle banche, dalle persone egoiste…..che palle!
Mai come ora sono alla ricerca di un paese più sicuro e rispettoso delle persone e delle cose.
Potrebbe essere il Giappone che tanto mi piace?
Oggi non lo so, come tante altre cose.
Io non riesco a ragionare in fretta, mi dispiace ma è così.
So però che voglio amare e se possibile essere amato, davvero però, indiscriminatamente.
Vorrei che qualcuno o qualcosa mi desse la speranza, ne ho bisogno….

martedì 7 ottobre 2008

"E' stato fantastico, facciamolo un'altra volta...."



Non avrei potuto descriverlo meglio.

Io e Annie





Periodo fortunato per le mie visioni. Ieri sera mi sono visto "Io e Annie" per la prima volta. Insieme a "Manhattan" e "Provaci ancora Sam" uon dei miei film preferiti.
Allen nei suoi film crea così tanti punti di riflessione, pensiero, frasi da sottolineare! Va visto e rivisto, non stanca mai.

domenica 5 ottobre 2008

Tutto è cominciato con una poltrona...





Ho rivisto questo film ieri sera. Premesso che lo consiglio caldamente, mi è entrato ancora di più nel cuore. Colonna sonora molto carina e importante il tema della maternità, trattato con la dolcezza che merita, anche se il contesto della storia in cui è inserito non è dei più facili. Viene mostrato un mondo di provincia fin troppo buono e armonioso, però se la vita fosse tutta così....l'innocenza e la forza responsabile di Juno dovrebbero fare scuola.

domenica 21 settembre 2008

Un momento con Kaori.




Da "Chie-chan e io" di Banana Yoshimoto.

"Non avevo nessuna voglia di uscire dal futon, ma la vita di tutti i giorni doveva riprendere.
Mi alzai svogliatamente e cominciai la mia giornata nella casa senza Chie-chan. ...Sembrava che quell'altra vita non fosse mai esistita, che fosse stata un'illusione.
Forse Chie-chan non tornerà più, pensai.
...Però, io continuerò a pensare che alla fine tornerà, mi dissi. Mentre mi infilavo le calze, vidi la polvere danzare nella luce mattutina. E guardandola un po' incantata, mi misi a pensare...

L'unica differenza fra me e Chie-chan è che io vivo nel mondo.
Ma vivere nel mondo cosa vuol dire? Vuol dire incontrare anche persone a cui non importa niente di te. ...quando vado in Italia sono solo uno dei tanti anonimi viaggiatori. Se venissi uccisa, o abbandonata da qualche parte, nessuno se ne accorgerebbe.
Quando sei consapevole di questo, non ti senti triste nemmeno quando sai che non rivedrai più qualcuno...E' così che vanno le cose.
... La forza di quello che ti accade ogni giorno è così trascinante che, entrando in quella corrente, ci si abitua a tutto.

...Le persone creano i loro giorni con le proprie mani, compiendo grandi sforzi, e la vita scorre come un torrente impetuoso da cui si cerca di tirar fuori qualcosa e dove si prova a seguire la corrente. Quello fu un giorno molto speciale, in cui capii con spaventosa chiarezza la sua forza trascinante."

giovedì 18 settembre 2008

Loneliness.

"Society"

by Eddie Wedder



Oh it's a mystery to me.

We have a greed, with which we have a greed...

and you think you have to want more than you need...

until you have it all, you won't be free.



Society, you're a crazy breed.

I hope you're not lonely, without me.



When you want more than you have, you think you need...

and when you think more then you want, your thoughts begin to bleed.

I think I need to find a bigger place...

cause when you have more than you think, you need more space.



Society, you're a crazy breed.

I hope you're not lonely, without me.

Society, crazy indeed...

I hope you're not lonely, without me.



There's those thinkin' more or less, less is more,

but if less is more, how you keepin' score?

It means for every point you make, your level drops.

Kinda like you're startin' from the top...

and you can't do that.



Society, you're a crazy breed.

I hope you're not lonely, without me.

Society, crazy indeed...

I hope you're not lonely, without me

Society, have mercy on me.

I hope you're not angry, if I disagree.

Society, crazy indeed.

I hope you're not lonely...

without me.

In questo periodo voglio vivere tranquillo, solo, con le poche persone che amo.

Sono deluso da troppe cose....anche da me stesso.

Solo la pace che mi regala il mio personale equilibrio, mi da la forza per andare avanti.

Ogni tanto è necessario e liberatorio essere egoisti; nel senso di pensare a sè stessi, in modo profondo, assoluto.

Più a lungo trasciniamo la ricerca della nostra serenità, più alto è il prezzo da pagare per ottenerla.



domenica 31 agosto 2008

La cucina di casa.

Mi sono appena svegliato da un breve sonno, cercato per placare le lacrime della mia domenica pomeriggio.

Un’ora fa ho incontrato mio padre, stanco e dimagrito, ma con la voglia di preparare zuppa di farro per cena.

Vederlo in una situazione di routine, che senza la malattia mi sarebbe apparsa come una tenera e rassicurante immagine, mi ha fatto cadere all’istante in una commozione avvolgente e in un pianto inarrestabile.

Ora nel dormiveglia sento i tipici suoni della cucina, dove una volta mia madre, negli ultimi anni mio padre, prepara la cena.

Suoni carichi di un amore intenso, caldo, nostalgico, che annunciano il ritrovarsi insieme a tavola, e poter vivere la mia famiglia…..quanto mi mancheranno…il pensiero mi strugge, l’idea che tutto ciò sarà disintegrato dal ciclo della vita mi abbatte inesorabilmente.

Quanto vorrei che quei dolci suoni di un tempo, magia della sera di quando ero bambino, non muoiano mai, ma perpetuino l’armonia della casa e della vita famigliare.

Sono carico di emozioni in questi giorni, anche un po’ facile al pianto.

Non voglio perdere la mia famiglia, mio padre … è meraviglioso vivere anche il silenzio con lui.

È proprio vero che la felicità è reale solo se condivisa.

venerdì 15 agosto 2008

Vacanza?

Se tutto va bene domani si parte per Canazei, in Trentino, la mia seconda casa.
Mai come quest'anno ho bisogno di vedere Andrea e Laura, per trascorrere un po' di tempo insieme.
In più c'è Mariko con me.
Sono terribilmente stanco e confuso, tant'è che non sto nemmeno aggiornando il blog...
Ora devo riprendere in mano la mia vita, con i miei sogni, le innumerevoli curiosità e passioni, voglio godermi i miei pensieri e sensazioni, muovermi e purificarmi, è fondamentale in questo periodo infernale.
Papà è andato a trascorrere qualche giorno a Sirmione: speriamo si distragga un po' e stia bene.