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lunedì 19 maggio 2008

Lunedì nervoso.

Oggi sono nervoso.
Mio papà non sta bene, lo vedo un po’ assente e irritabile, come dargli torto!
Dopotutto gli hanno diagnosticato un brutto cancro.
Io sono confuso, non sono ancora abbastanza allenato da essere sicuro dei miei pensieri e sentimenti.
Mariko è piombata nella mia vita per illuminarla come mai prima d’ora.
Nel nostro futuro (se ce ne sarà uno) vedo nuvole scure, cariche di pioggia, vento, fulmini e grandine. Nuvole fredde e potenti, indifferenti e inesorabili…letali!
Nutrite dalla malattia di mio padre.
Mi sto innamorando di Mariko e vorrei superare le difficoltà future con lei, tentando di vivere una vita insieme.
Lei è semplicemente meravigliosa, incantevole, un sogno…per davvero…diventato realtà.
Non riesco a essere lucido quando sto con lei, sono altrove, come su di un set cinematografico.
Siamo due attori che recitano un amore perfetto, irreale, seguendo una sceneggiatura che ci fa essere sempre felici, in armonia.
Può essere tutto vero????
Se è così, non voglio perderla e ciò mi rende vulnerabile.
Ora non potrei permettermelo…un bel problema!
Non riesco a rinunciare a lei, è il mio pensiero felice e la realtà più cara.
Resto sempre innamorato di me stesso, ora, però voglio condividermi con lei.
Mariko è un’esclusiva eccezionale, incredibile.
Mi sto perdendo…ma è così dolce e pacifica questa sensazione.
La desidero come una boccata d’aria quando si riemerge dal mare, la guardo con gli occhi stupiti, la gusto come il pane appena sfornato (quello che sa di casa e pace), la sento nella pancia, nelle gambe, nei polmoni, in bocca, nel naso, nella testa e nel cuore.
Sei con me…Mariko.