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lunedì 30 giugno 2008

Stop & go.

Sono terribilmente svogliato.

Desidero solo tranquillità, silenzio, l’essenziale, la pace e il tempo.

Le emozioni forti, travolgenti ma effimere mi stancano.

Ho bisogno di fermare tutto per me stesso. Devo riconciliarmi con me, parlarmi, ascoltarmi, sentirmi vivo con i miei ritmi.

In questi giorni sono tornato a sopravvivere, come quando ero depresso.

Non mi piace questa situazione, né dove potrebbe portarmi.

Devo mollare e muovermi allo stesso tempo…non è facile!

Se mi fermo è un casino (come già ben so), però ora di muovermi non se ne parla, ho la batteria totalmente esaurita, K.O.

Se penso a quello che dovrò affrontare in futuro (presto o tardi non lo so) mi viene voglia di andare via. Allo stesso tempo non voglio rinunciare alle piccole e grandi conquiste fatte in questi anni; si vede che devo ancora metabolizzarle.

sabato 21 giugno 2008

Kafka sulla spiaggia.


Sto leggendo questo libro di Haruki Murakami: ecco due passaggi che mi sono davvero piaciuti:

"
In ogni storia a un certo punto arriva una grande svolta. Uno sviluppo imprevisto. La felicità è sempre uguale, ma l'infelicità può avere infinite variazioni, come ha detto anche Tolstoj. La felicità è una fiaba, l'infelicità un romanzo."

"...nella vita c'è un punto in cui non si può tornare indietro. E poi c'è un punto, ma i casi sono molto più rari, in cui non è più possibile andare avanti. Quando questo accade, che sia un bene o un male, l'unica cosa che possiamo fare è accettarlo in silenzio. E' così che viviamo."

venerdì 20 giugno 2008

New look.

Per distrarmi un po' ho cambiato il layout del blog.
In questi giorni sono sommerso da ondate emotive, che non riesco a gestire come vorrei.
Sto rimettendo tutto in discussione...difficile a farsi, ma estremamente utile.
So che nel mio futuro ci saranno cambiamenti notevoli, che mai avrei immaginato.
Ganbatte ne!

lunedì 16 giugno 2008

Compleanno 2008.

Anche quest'anno è arrivato il 16 giugno.
Oggi, verso le 13:00, sono trascorsi 35 anni da che sono venuto al mondo.
Stasera andrò a cena con Mariko e ne sono felicissimo.
Ieri sera ho guardato la mia carta d’identità…scade allo 01/09/2009.
Entro quel giorno voglio realizzare un altro dei miei sogni, che sia la casa, la convivenza con Mariko, andare a vivere in Giappone, fare surf o un Cab 540 sad con lo snowboard.
Altro non chiedo, perché la vita dà e toglie infischiandosene della nostra volontà.
Per ora mi prendo quello che c’è e che mi sono costruito e…Mariko, grazie, grazie di essere con me, ti voglio bene.
Ah, dimenticavo!
Sarà argomento di un futuro post: grazie papà, di quello che hai fatto e fai per la nostra famiglia, ovvero per me…stai bene.

giovedì 12 giugno 2008

Linea di confine.

Premetto che i pensieri scritti di seguito sono frutto di uno sfogo, forse un po' impulsivo.
Non li rinnego, però ci rifletterò su, oggi fanno parte di me, di questo mio periodo di crescita.

Com’è sottile il confine dove finisco io e iniziano gli altri.
E’ difficilissimo, quasi impossibile capire il limite di se stessi, quando il volersi bene e lo spirito di conservazione sfociano nell’egoismo…io non ci riesco proprio, oggi soprattutto.
Cosa devo fare? Cazzo mi sto rompendo il cervello!
La mia vita è proprio un valore assoluto?
La devo difendere da chiunque e qualunque cosa?
Anche quando significa fare del male a qualcuno? E il rimorso?
Secondo me, a volte è inevitabile.
Un mio caro sta molto male, io sono la prima persona che può e deve aiutarlo, non ho fratelli né parenti.
Per quanto posso resistere? Fino al limite di sacrificare la mia unica vita per lui?
Io ho o no il diritto di costruirmi una mia vita?
Se sì, cosa significa?
Non sono pronto a darmi agli altri totalmente e forse non è nemmeno giusto farlo.
A tutto c’è un limite!
Sarò troppo cinico, ma non posso essere quello di cui c’è bisogno anche adesso, non riesco ad avere pietà.
Voglio la mia vita, la pretendo!
Non riesco più ad aspettare…posso rinunciare a tutto, tranne che a me stesso.