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venerdì 29 aprile 2011

"Snowboard"

27 Aprile 2011, h. 17:04 piove, poca luce.
Oggi sono particolarmente svogliato, la stanchezza dei mesi passati si fa sentire, appesantito dalla grande confusione che mi opprime in questi giorni.
E' da un po' che mi piacerebbe dedicare un post ad uno sport che mi accompagna da tanti anni e che, ancora oggi è un punto fisso ed una salvezza, in molti casi, per me: lo snowboard.
Parlare di questo sport per me è un argomento immenso, così voglio concentrarmi solo su quello che rappresenta per me, per essere il più sintetico possibile.
Nei mesi scorsi mi sono imbattuto in un libro che dovrebbe aiutarmi nella ricerca del mio “talento”.
L'autore mi era già noto, avendo letto tutti i suoi precedenti manuali.
Si tratta di Sebastiano Zanolli e il libro in questione è "Dovresti tornare a guidare il camino Elvis".
Si tratta di un testo che richiede di svolgere delle ricerche attive per poter proseguire nella lettura.
La prima ricerca o “compito per la sera” (che ancora sto svolgendo) è questo: “... il primo passo è ripercorrere mentalmente e scrivere tutto ciò che abbiamo realizzato con soddisfazione fino a diciott'anni.
Tutto quello che a noi personalmente è piaciuto fare e che abbiamo fatto con passione e appagamento.
Quello che ti piaceva fare, in sostanza.
Ciò che ti faceva passare il tempo in fretta.
Quello che non richiedeva sforzo e, se lo richiedeva, non sembrava faticoso o noioso anche se per altri poteva esserlo.”
Intanto continua a piovere e, di brutto !
Beh, per me lo snowboard è una delle poche attività cui mi sono dedicato per passione e curiosità, ha richiesto tempo e sforzi per imparare e progredire, ma a me non pesava affatto, mi ha dato e mi da tra le più belle soddisfazioni personali della mia vita e mi ha regalato alcuni amici e tanti bei momenti di sport all'aria aperta.
Tutto è iniziato 17 o 18 anni fa, guardando alla TV un servizio sulle prime tavole da snowboard. Già sapevo sciare da circa 8 anni e sentivo la necessità di affrontare le discese in montagna in modo più nuovo e creativo.
Lo snowboard era quello che faceva per me !
La prima vacanza nel mio spot preferito all'epoca, Canazei in Trentino, affitto tavola e attacchi (assolutamente hard, da usare con gli scarponi da sci) e via.
Prime due ore di lezione assolutamente tragiche !
Sarà per la postura nuova, o perché mi hanno montato gli attacchi “regular” (col piede sinistra avanti, mentre ho scoperto in seguito di essere “goofy” ovvero col piede destro avanti), ma proprio non mi sono divertito !
Mi son detto: torno agli sci …
L'anno successivo, stimolato dalla visione di uno dei primi film o video sullo snowboard, “Snowboarders in Exile”, la voglia è tornata.
Mi prendo una settimana per le vacanze di Pasqua e torno a Canazei.
Questa volta affitto tavola freestyle, scarponi e attacchi soft (con tre ganci, preistoria !) e mi organizzo per 6 lezioni full-immersion.
Risultato: mi innamoro dello snowboard !
In “Snowboarders in Exile” riders come Dave Seoane, Steve Graham e Damian Sanders giocavano sulla neve ed ora io ora iniziavo a fare lo stesso, ero al settimo cielo.
Nel video che mi ha spinto a riprovare con lo snowboard, una frase in particolare mi ha sempre seguito sulle piste.
Viene dalle parole di un tipo eccentrico e dalla pettinatura punkeggiante come Damian Sanders e recita: 
 
Il freeride è senza dubbio la parte migliore di questo sport, perché esci con i tuoi amici e ti diverti e ognuno spinge l'altro ai limiti.
Credo che si tratti solo di questo, respirare aria buona e divertirsi.
A nessuno importa niente che tu non fai cose spettacolari, non ti condannano per questo, non è come in half-pipe, vieni giudicato dai tuoi amici, ma è solo per divertimento”.
Beh, per me lo snowboard è proprio questo :-)