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venerdì 17 dicembre 2010

Io e te.


Scusami papà se non sono stato quello che volevi tu, se mi sono perso, arreso, se non mi sono impegnato, se non ti ho dato le soddisfazioni che ti aspettavi da me, anche per la mia serenità.
Non riesco a credere che te ne stai andando.
Ti vedo ogni giorno più debole, che muovi le gambe a fatica, anche se forse sai che non camminerai mai più ...
Non posso nemmeno abbracciarti e stringerti forte per proteggerti dal dolore, perché ti farei solo più male ...
Ti bacio sempre sulla fronte prima di lasciarti, la sera al Camelot e sento i tuoi capelli che sono più morbidi e così bianchi … vedo i tuoi occhi farsi opachi e cercare tutto ciò che non riesco a darti: il sollievo della guarigione e una risposta a tutto quello che ti sta accadendo.
Sono impotente e darei la mia vita per te.
Tu sei tutto per me, quell'amore incondizionato che non si ripeterà mai più nella mia vita.
C'è scritto "Famiglia Bottiani" vicino alla porta della nostra stanza, siamo noi ... io e te ...
Sei mio fratello, mio amico … per la prima volta scrivo delle parole senza controllo, escono dalla mia mano spontaneamente, con la naturalezza dell'amore.
Non lasciarmi “capo”, non lasciarmi …


2 commenti:

Portinaio ha detto...

Grazie per queste parole, per la tua forza e il coraggio. Sei il regalo migliore che ho trovato sotto l'albero.

Il Pizza ha detto...

Grazie a te Gabry.