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martedì 4 agosto 2009

Ci sono ^^

Se qualcuno ancora fa capolino ogni tanto sul mio blog, volevo far sapere che ci sono, vivo e vegeto.
Non posto da molti mesi perchè mi diletto a leggere nuovi blogs e sono molto pigro ....
Novità: sto andando in MTB! Finalmente ho ripreso a muovermi, ci voleva.

martedì 27 gennaio 2009

Shoah.



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Martedì 27 gennaio 2009, giorno della memoria della Shoah.
Non starò qui a spiegare o descrivere cosa sia la Shoah, invito tutti ad andare su Wikipedia e a informarsi, oppure a leggere qualche libro sull’argomento, fate voi.
La razza umana, tutta, è capace di barbarie indescrivibili.
Di stermini di massa, persecuzioni, violenze, odio ne è piena la storia dell’umanità.
Oggi si celebra la memoria di una di queste atrocità, quella più famosa, più terribile, forse perché avvenuta in tempi moderni, dove la civiltà invece di perfezionarsi, scade nella debolezza più pericolosa: il giudizio di pochi su molti.
Riporto qui un pensiero di Heinrich Himmler, Reichsführer delle Schutzstaffeln:
“Himmler difatti era deciso a fare delle SS un'élite razziale, e, come lui stesso ebbe a dire nei suoi diari, esaminava personalmente le fotografie degli aspiranti e scartava quelli "il cui aspetto può apparire stravagante a un occhio tedesco"; ad esempio, a suo dire, zigomi troppo pronunciati rimandavano quasi certamente a sangue mongolo o slavo.”
Ebbene, questa è la foto di Himmler….questo è l’uomo che poteva giudicare…..fate voi:

La Terra non ha confini, l’umanità li ha creati e li difende, spesso senza senso.
I nazisti credevano che gli ebrei, gli slavi, gli zingari o gli africani e gli elementi asociali, come anche quelli disabili mentalmente o fisicamente, gli omosessuali, i criminali, le prostitute, i mendicanti, i giramondo e i liberali fossero sub-umani, "Untermensch".
E noi oggi?
Chi decide?
Chi sono oggi gli Untermensch?
Siamo tutti pronti ad affermare che sia un termine fortunatamente obsoleto, da dimenticare?
Per me gli Untermensch non esistono; se solo ne ammettessi l’esistenza, sarebbero tutte le persone libere ed io sarei uno di loro.



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giovedì 8 gennaio 2009

Angela Aki

Ho scoperto questa cantante giapponese vedendo l'ultimo Kōhaku Uta Gassen.
Sono rimasto incantato dalla melodia.
La canzone mi pare sia un dialogo tra la cantante a 15 anni e lei oggi.
A proposito ecco qui la traduzione del testo:

Dear you,
Who’s reading this letter
Where are you and what are you doing now?
For me who’s 15 years old
There are seeds of worries I can’t tell anyone
If it’s a letter addressed to my future self,
Surely I can confide truely to myself
Now, it seems that I’m about to be defeated and cry
For someone who’s seemingly about to disappear
Whose words should I believe in?
This one-and-only heart has been broken so many times
In the midst of this pain, I live the present
Dear you,
Thank you
I have something to tell the 15-year-old you
If you continue asking what and where you should be going
You’ll be able to see the answer
The rough seas of youth may be tough
But row your boat of dreams on
Towards the shores of tomorrow
Now, please don’t be defeated and please don’t shed a tear
During these times when you’re seemingly about to disappear
Just believe in your own voice
For me as an adult, there are sleepless nights when I’m hurt
But I’m living the bittersweet present
There’s meaning to everything in life
So build your dreams without fear
Keep on believing
Seems like I’m about to be defeated and cry
For someone who’s seemingly about to disappear
Whose words should I believe in?
Please don’t be defeated and please don’t shed a tear
During these times when you’re seemingly about to disappear
Just believe in your own voice
No matter era we’re in
There’s no running away from sorrow
So show your smile, and go on living the present
Go on living the present
Dear you,
Who’s reading this letter
I wish you happiness