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lunedì 3 marzo 2008

Aspettando la Primavera.

Giornate strane queste d'inizio marzo, guardo il mondo intorno a me e non lo vedo.
Tutto è trasparente, il peso dei miei pensieri soverchia ogni cosa, anche il nervo ottico che disperatamente cerca d'imprimere nella mia testa le immagini filtrate dagli occhi.
I pensieri poi non sono ordinati, è come vedere il bucato che gira vorticosamente nella lavatrice: sai bene cosa ci hai messo dentro, ma quando inizia la centrifuga diventa tutta un'altra cosa.
Un turbinio d'acqua, detersivo e indumenti, qualcosa di nuovo, diverso.
E' impossibile distinguere i capi mentre girano tutti insieme!
Ci deve essere una sorta di firewall attivato che blocca la mia mente, impedendole di stare attenta e reattiva, di mettere un minimo d'ordine, almeno per capirci qualcosa ed agire.
La mia aggressività positiva va in letargo e mi ci vuole un sacco di tempo per destarla.
Se poi ricevo degli stimoli negativi il disagio, perché di questo si tratta, peggiora.
Non ci sono assolutamente con la testa, o meglio sono molto svogliato.
Rimando di tutto, sono incostante più del solito, inaffidabile, una meraviglia insomma!
Rischio di mandare a monte tutto, non è certo facile starmi vicino oggi......
Inoltre sto sempre male di stomaco, sono nervoso!
Devo darmi una mossa, scegliere uno dei miei tanti interessi e perseguirlo, almeno per riprendere a vivere.
Quando sono giù tendo a bloccarmi, ma in modo pressoché assoluto, peggiorando solo la situazione.
Devo rimettermi nel flusso delle cose, anche se non ho le idee chiare, bisogna improvvisare.