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mercoledì 28 maggio 2008

Pensieri disordinati.

Devo rivedere alcune cose.
Per esempio: la gestione della mia rabbia/disagio, la ribellione e il cinismo.
Adesso che ho una visione più chiara del mondo e della vita, ci devo riflettere su.
Va bene accettarla dove necessario e inevitabile, ma sul resto, dove posso cambiare le cose, che fare?
Finora è stato un lamento, una critica e polemica unica.
Mariko ieri mi ha fatto pensare…la mia incazzatura a cosa serve?
Che risultati mi dà?
Non riesco a credere che io mi stia dando una calmata, non starò mettendo la testa a posto???
Un cambiamento sta certamente avvenendo, ne sono sicuro, dove mi porterà?
Forse essere uomini significa conoscersi a fondo e saper convivere con se stessi, essere consapevoli e agire di conseguenza, con un bagaglio di esperienze e sentimenti più grande possibile.
La sola ragione, nella quale credo ancora adesso, non basta: questa scoperta mi ha spiazzato!
Dopotutto adoro tutto quello che è fantasia, sono molto emotivo, romantico, sentimentale; come ho fatto a non pensarci prima?
L’amore mi mancava da tempo, forse ora che si è riaffacciato nella mia vita, devo imparare a viverlo.
Vivere! Ecco la parola chiave! Cos’è vivere?
Io solo decido il ritmo, la cadenza del mio tempo?
I momenti di grande incazzatura come li ricordo? Se li ricordo!
Mentre quelli di serenità?
Forse devo sorridere di più, proprio io che mi ripeto sempre che in questa vita non c’è un cazzo da ridere…

giovedì 22 maggio 2008

Due chiacchiere con Dio.

Facciamo finta, per un momento, di avere fede, di credere in Dio, quello cristiano/cattolico.

Da Lui tutto dipende, è il creatore, ha voluto un universo e una vita come la conosciamo oggi; noi non possiamo fare altro che vivere la nostra vita, certi del dolore e della morte, accettando l’amore presunto di Dio, seguendo se vogliamo la sua parola e “sperare” in una sorta di salvezza post mortem.

Bene, io accetto gli eventi della vita, belli e brutti, non perché sono cattolico, buddista, protestante, ebreo o di altra confessione (se proprio mi devo definire, sono agnostico).

Accetto la vita così com’è perché sono realista, amo la verità, mi sforzo di chiamare sempre le cose con il loro nome, d’altronde non si può fare diversamente.

Ora, ammesso (per un momento) che Dio c’è vorrei dirgli:

“Dieci anni fa ti sei preso mia madre facendola soffrire, hai messo alla prova me e soprattutto mio padre con un dolore grandissimo, ora hai colpito lui con lo stesso mezzo e lo farai soffrire prima di prendertelo e lasciarmi solo.

Va bene, la vita è anche questo, non ti contesto nulla.

Visto però che non mi considero un burattino, ma un essere pensante e senziente e pure abbastanza incazzato, ti concedo il dolore che mi riservi, ma a una condizione.

Ammesso che tu abbia la possibilità d’ intervenire sulle nostre vite, anche solo con un pensiero, toglimi pure l’unica famiglia di sangue che ho (è la regola del gioco), però sappi che il mio debito con te è estinto!

Ti ho dato tanto, mi hai riservato una discreta felicità ma ora non puoi uccidermi, ti chiedo solo un dolore sopportabile per il mio futuro, perché sai…il giorno che ci incontreremo faremo a pugni, perderò, e anche se con le lacrime agli occhi e la rassegnazione nel cuore, ti manderò a terra, almeno una volta, con tutta la forza e la rabbia che ho.”.

lunedì 19 maggio 2008

Lunedì nervoso.

Oggi sono nervoso.
Mio papà non sta bene, lo vedo un po’ assente e irritabile, come dargli torto!
Dopotutto gli hanno diagnosticato un brutto cancro.
Io sono confuso, non sono ancora abbastanza allenato da essere sicuro dei miei pensieri e sentimenti.
Mariko è piombata nella mia vita per illuminarla come mai prima d’ora.
Nel nostro futuro (se ce ne sarà uno) vedo nuvole scure, cariche di pioggia, vento, fulmini e grandine. Nuvole fredde e potenti, indifferenti e inesorabili…letali!
Nutrite dalla malattia di mio padre.
Mi sto innamorando di Mariko e vorrei superare le difficoltà future con lei, tentando di vivere una vita insieme.
Lei è semplicemente meravigliosa, incantevole, un sogno…per davvero…diventato realtà.
Non riesco a essere lucido quando sto con lei, sono altrove, come su di un set cinematografico.
Siamo due attori che recitano un amore perfetto, irreale, seguendo una sceneggiatura che ci fa essere sempre felici, in armonia.
Può essere tutto vero????
Se è così, non voglio perderla e ciò mi rende vulnerabile.
Ora non potrei permettermelo…un bel problema!
Non riesco a rinunciare a lei, è il mio pensiero felice e la realtà più cara.
Resto sempre innamorato di me stesso, ora, però voglio condividermi con lei.
Mariko è un’esclusiva eccezionale, incredibile.
Mi sto perdendo…ma è così dolce e pacifica questa sensazione.
La desidero come una boccata d’aria quando si riemerge dal mare, la guardo con gli occhi stupiti, la gusto come il pane appena sfornato (quello che sa di casa e pace), la sento nella pancia, nelle gambe, nei polmoni, in bocca, nel naso, nella testa e nel cuore.
Sei con me…Mariko.

lunedì 5 maggio 2008

Quando meno te l'aspetti.

Ebbene sì, la bella serata postata il 10 aprile scorso si è trasformata in una meravigliosa sorpresa.
Io e Mariko ci stiamo conoscendo, frequentando e, per ora, stiamo bene insieme.
Lei è bellissima, piombata (un po' cercata) nella mia vita in un momento difficilissimo, in cui volevo fermare il tempo.
Invece questa bella novità mi convince ancora una volta che c'è troppa bellezza per mollare.
Grazie Mariko per la tua follia nel volermi conoscere.
Viviamo!

venerdì 2 maggio 2008

Sogni e cose da fare.

  1. Mio padre: che possa vivere al meglio, nonostante tutto.
  2. Migliorare sul lavoro e nella vita, imparare tante cose nuove o utili.
  3. Restare unito a Fed. e Bru. per me e mio padre.
  4. Conservare i buoni amici.
  5. Mariko: vivere nel modo più sereno e sincero.
  6. Rivedere il mare.
  7. Viaggiare.
  8. Restare concentrato su di me e ricordarmi la possibilità degli attacchi di panico.
  9. Leggere libri e vedere film.
  10. Non mollare.

Che vita 'sta vita!

Che sfortuna a volte.
Mi sto riaffacciando alla vita e succede di tutto (mio padre sta molto male ed è l'unica famiglia che mi rimane).
Mi sento solo, tanto solo. Non sono sicuro di sentirmi forte abbastanza da affrontare il mio futuro.
Sarebbe bello avere qualcuno che mi tenesse su, oppure avere un dialogo con mio padre.
Mi sta crollando tutto intorno... ma devo farcela, c'è troppa bellezza per mollare.
Mercoledì sera Mariko è venuta a trovarmi, ci siamo mangiati una pizza, abbiamo guardato un po' internet e all'improvviso ci siamo baciati: una magia!
Ha dormito con me, non riesco ancora a crederci, forse è stato un sogno.
Sono stato benissimo con lei, ho voglia di passare tanto tempo in sua compagnia... è una delle cose più belle che mi siano accadute nella vita... proprio in questo periodo terribile.

23 Aprile 2008

Oggi pomeriggio, mentre andavo dal barbiere per tagliarmi i capelli, sono passato davanti ad un prato appena tagliato.

L’erba distesa e bagnata emanava un odore forte, intenso, penetrante, proprio come nelle prime giornate di primavera.

Mi sentivo felice di vivere in un luogo dove è ancora possibile sentire le stagioni accompagnate dai loro profumi.

C’era anche il sole, così mi sono fermato sul marciapiede, ho chiuso gli occhi e mi sono fatto cullare per un attimo dal calore che invadeva il mio corpo, tirando un forte respiro…che bella sensazione di pace…avrei potuto viverla in eterno, non era forte né debole, un perfetto equilibrio tra me e il mondo.

P.S. Posto adesso, ma la data di riferimento è quella nel titolo.